Rime di 'aga'

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aga
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daga
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gaga
maga
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impiaga
indaga
indraga
invaga
pervaga
presaga
propaga
refraga
rimpiaga
ripaga
ripiaga
strapaga
suffraga
zigzaga
zizzaga
bustapaga
bustepaga
fedifraga
lucivaga
multivaga
nottivaga
ondivaga
rutabaga
solivaga
soprappaga
sottopaga
superpaga

303 endecasillabi classici rimano con aga:
volse il suo mezzo adoperar la maga.
Conosciuta costei mobile e vaga,
ito è pur dianzi a ritrovar la maga.
per medicar quell'amorosa piaga
che par ch'al'alma innamorata e vaga
Sente da un certo che l'interna piaga
Tace e del vicin mal quasi presaga,
lasciollo alquanto ed appellò la maga.
Idonia che del tutto era presaga,
ch'ha le viscere intatte e senza piaga.
prendendo a perscrutar, trova la maga
Ma di pietra per certo o d'erba maga
Quanto o quanto sarei d'intender vaga
O beata colei che'l cor gl'impiaga,
senza sentir il colpo ebbe la piaga.
onde la bella ammaliata maga
circonda il sol la più leggiadra e vaga;
dela più dotta e più famosa maga,
ch'ogni voglia può far contenta e paga;
strugger del'alma innamorata e vaga,
potrà far solo il grido incendio e piaga,
e del proprio dolor l'anima vaga,
lodar l'incendio e benedir la piaga.
di bella donna mille strazi appaga,
Altro premio, altro prezzo ed altra paga
sicome amor sol con amor si paga,
- Virtù non men ch'amor di sé s'appaga
gioco, festa o piacer, quasi presaga,
sentan per un fanciullo incendio e piaga.
scherzi ferini di mirar s'appaga,
note in cui per far dolce incendio e piaga
indi la voce incantatrice e maga
Del'altrui vista insidiosa e vaga
d'una donzella mia vezzosa e vaga.
facendo da' begli occhi uscir la piaga
e, benché di sue ingiurie alquanto paga,
di me che per dolor di doppia piaga
Ma Psiche or quinci or quindi errante e vaga
impiagato m'ha il cor con la sua piaga.
Langue ferita e di ferir pur vaga
laqual ne' suoi sospir par che presaga
e del'audacia sua pentito, paga
Al parlar dela coppia altera e vaga
ed ingordito di beltà sì vaga,
miracol novo, inacerbì la piaga.
A questa grave e memorabil piaga
né d'erba per guarirla o d'arte maga
Tu, che m'apristi il cor, ninfa mia vaga,
la danza essercitar mobile e vaga,
dove m'incanta la mia bella maga.
ed incurva mill'archi onde m'impiaga;
Con ferrata asta al cavaliero impiaga
Con ferrat'asta al Cavalier impiaga
Con ferrat'asta al Cavaliero impiaga
Gente d'imperii e di vittorie vaga,
Quale a Cuma solea l'orribil maga
Quale a Cuma solea l'orribil maga
Al parlar dela coppia altera e vaga
laqual ne' suoi sospir par che presaga
Langue ferita e di ferir pur vaga
di me che per dolor di doppia piaga
facendo da' begli occhi uscir la piaga
Del'altrui vista insidiosa e vaga
indi la voce incantatrice e maga
scherzi ferini di mirar s'appaga,
gioco, festa o piacer, quasi presaga,
Virtù non men ch'amor di sé s'appaga
sicome amor sol con amor si paga,
di bella donna mille strazi appaga,
lodar l'incendio e benedir la piaga.
strugger del'alma innamorata e vaga,
dela più dotta e più famosa maga,
senza sentir il colpo ebbe la piaga.
Quanto o quanto sarei d'intender vaga
Ma di pietra per certo o d'erba maga
prendendo a perscrutar, trova la maga
Idonia che del tutto era presaga,
lasciollo alquanto ed appellò la maga.
Tace e del vicin mal quasi presaga,
Sente da un certo che l'interna piaga
che par ch'al'alma innamorata e vaga
per medicar quell'amorosa piaga
ito è pur dianzi a ritrovar la maga.
Conosciuta costei mobile e vaga,
volse il suo mezzo adoperar la maga.
ed ingordito di beltà sì vaga,
miracol novo, inacerbì la piaga.
né d'erba per guarirla o d'arte maga
la danza essercitar mobile e vaga,
dove m'incanta la mia bella maga.
ed incurva mill'archi onde m'impiaga;
Parlar non oso. Ma qual mai presaga
Un'ampia porta appar, ma ricca e vaga
Di tutte le sue figlie ella più vaga.
Di questo augel melodïoso; è vaga
In compagnevol vita, e non t'appaga,
Calida costa. Grande era la piaga,
Procura Adam racconsolarla: - O vaga
La terra a disertar ch'io non men vaga
Appresentavan quei, ma fatta paga
Et, fin ch' in tai pensier la donna vaga,
Nella sinistra coscia sì gran piaga
Dico di Fontedor, la falsa maga,
Enganna il conte et fàlle nuova piaga
Hyspano, benchè salda la sua piaga
Al re degli animali et se le appaga
Mai sempre altrui, nè mai l'animo appaga
Non contenta di questo ancor la saga,
Essendo della ria sorte presaga
Vollelo inoffensibil con la maga
Si parton quei, lassando l'opra vaga
Alla pietosa, degna et gentil maga.
con pupilla cercar intenta e vaga
E per questa cagion forse la piaga
m'ha il figliuol di Merlin con arte maga
per due volte mostrar che non si smaga
non sol per risanare ogni aspra piaga,
qual uom più curvo la vecchiezza smaga,
in cui già morte con la falce impiaga,
il fedelmente oprar, che mai non smaga,
se d'ingrato volere altri l'appaga;
secondo i merti lor ciascuno appaga;
larga prole produce ornata e vaga,
come intagliato avea la man presaga,
S'aggiunge or nuovo alla primiera piaga
né per questo anco il suo valor si smaga,
ma più che fosse mai tutto s'indraga,
lo 'ntento rallargò, sì come vaga,
sentiv' io là, ov' el sentia la piaga
«O anima», diss' io, «che par sì vaga
ma mia suora Rachel mai non si smaga
Ell' è d'i suoi belli occhi veder vaga
ché la verace luce che le appaga
E io a l'ombra che parea più vaga
quasi com' uom cui troppa voglia smaga:
a guisa del parlar di quella vaga
e fanno qui la gente esser presaga,
del mondo che già mai più non s'allaga:
e attenta, rivolta inver' la plaga
sì che, veggendola io sospesa e vaga,
altro vorria, e sperando s'appaga.
scintillando a lor vista, sì li appaga!
Se i barbari, venendo da tal plaga
rotante col suo figlio ond' ella è vaga,
in somma ogni suo arnese. Ché la maga
gli altari eretti; era tra lor la maga
cosí la Pistri pria travolta e vaga
squassarsi intorno. Allor la saggia maga,
Ma ferma il passo, e le mie luci appaga
son qui finiti: questa acerba piaga
Ben vi so dir che gli sudò la braga,
Non mai veduto fu cosa piú vaga,
E, ciò parlando, trasse una sua daga
Milon, ch'è di natura sempra vaga
per cui sol nacque la tebana maga.
Ahi quanto è crudo nel ferire! a piaga
ch'ei faccia, erba non giova od arte maga.
e l'alba, che li mira e se n'appaga,
d'adornarsene il crin diventa vaga.
i feri colpi, onde egli il campo allaga,
e fatto è il corpo suo solo una piaga.
né 'l Gange o 'l Nilo, allor che non s'appaga
de' sette alberghi, e 'l verde Egitto allaga.
Esce d'aguato allor la falsa maga
e gli va sopra, di vendetta vaga.
or insieme gli mesce, e varia e vaga
in cento modi i riguardanti appaga.
Lascia gli incanti, e vuol provar se vaga
e supplice beltà sia miglior maga.
che serpendomi poi per l'alma vaga,
non so come, divenne incendio e piaga.
scocca l'arco piú volte e non fa piaga:
e mentre ella saetta, Amor lei piaga.
Ma l'un percote sol; percote e impiaga
Tisaferno di sangue il campo allaga,
Mira del suo campion la bella maga
Pensa alfin discoprir la interna piaga,
Vuol ch'ella sappia ch'uom giá vinto impiaga,
E le dicea: - Donna sdegnosa e vaga
e l'Alba a lor somiglia, e se n'appaga,
e se 'n corona, ond'è piú lieta e vaga.
Ahi quanto è fèro nel ferire! a piaga
ch'ei faccia, erba non giova od arte maga.
lo scinge, tragge il ferro, unge la piaga,
non fa l'arte, miglior che l'arte maga.
fra le schiere Goffredo e scorre e vaga.
i fèri colpi, ond'egli il campo allaga:
e fatto è il corpo suo vermiglia piaga.
Esce d'aguato allor la falsa maga,
e gli va sopra, di vendetta vaga.
l'aura che sempre vola, e sempre è vaga,
opra è d'incanto e di mal'arte maga.
ora insieme gli mesce; e varia e vaga
in cento modi occhi bramosi appaga.
Lascia gl'incanti, e vuol provar se vaga
lagrimosa beltá sia miglior maga.
Ruperto, in arrivando, orribil piaga
e dentro al petto 'l denso cor gl'impiaga,
né medicina a tempo, od arte maga,
Poi Tisaferne un Guido e l'altro impiaga,
anzi gli ancide; e fu mortal la piaga
Lá dove il sangue intorno al cor s'allaga,
e fece opra miglior che d'arte maga;
se pura fé di puro cor s'appaga.
né 'l Gange, o 'l Nilo, allor che non s'appaga
di sette alberghi, e 'l verde Egitto allaga.
d'angeli un nembo che lampeggia e vaga;
Conosco, ahi lasso, la prevista piaga,
ma di sempre languir l 'alma s'appaga.
e col tuo regno cadi, ond'io presaga,
sento al dolente cor prevista piaga.
E previen nel colpir, ma non impiaga
A lui non giova tempra, od arte maga,
A la man che s'innalza e fèra piaga
Ma 'l buon Tancredi da non grave piaga
e Sifante e Sonar a morte impiaga,
e Cirno, e Sirlon che d'arte maga
Quale a Cuma solea l'orribil maga
Ma non d'erbe virtù, non arte maga,
O previde, o saldar poteo la piaga.
Fa dolce pompa, ed altra vien men vaga.
Laddove giunga l'amorosa piaga.
Intrisa coglie, e sì crudele impiaga,
che delle frecce sue Febo gl'impiaga,
il Dio ne plachi che da lunge impiaga.
sorge splendor che lungi si propaga;
il Boagrio torrente i campi allaga.
de' miei sudori il frutto? Eh ben t'appaga;
stagnossi il sangue, e s'aggelò la piaga,
con tepid'onda lavane la piaga
di strale a Glauco il nudo braccio impiaga
gemente, afflitto e per la fresca piaga
il generoso Agènore, e la piaga
Iperènore colse, e dalla piaga
il ricreava, e sull'acerba piaga
schivò del nume che da lungi impiaga.
Visibilmente a tutte l'altre, e vaga
Pontando in esso, dalla fonda piaga
Se non ch'io Scilla, immedicabil piaga,
Credete voi ch'io soffrirei tal piaga
ch'a Bradamante vien la dotta maga
proceder de', se di Ruggiero è vaga.
e conducessi gente alla tua paga
Or tornando a colei, ch'era presaga
la dritta via dove l'errante e vaga
Bradamante vedendo la sua maga,
Questa è la cruda e avelenata piaga
né murmure, né imagine di saga,
né quanta esperienza d'arte maga
quel che saper ne possa alcuna maga:
fermava il sol, facea la terra vaga.
che le sanassin l'amorosa piaga
la notte inanzi avea Melissa maga
di ch'era stata già gran tempo vaga.
questa copula avea quella presaga:
Dismonta al prato la donzella vaga,
Bacia quelle erbe e di pianger se appaga,
Ma più se accende l'amorosa piaga.
Dispogliando ciascun sino alla braga;
Ma questo è quello che per tutto paga. -
Ché non volse fuggir la dama vaga.
E fece in cima al capo una gran piaga.
E riscaldata a guisa d'una draga
ch'e' medesmi porian saldar la piaga,
et non già vertú d'erbe, o d'arte maga,
ch'un sol dolce penser l'anima appaga;
et se la lingua di seguirlo è vaga,
posso al primo pensier la mente vaga,
che del suo proprio error l'alma s'appaga:
di libertà, di vita alma sí vaga,
che cantar per qualunque, e di tal piaga
Cade Ernesto morendo in su la piaga,
esce un rivo di sangue e si dilaga,
l'anima sciolta disdegnosa e vaga
Ma ritorniamo al vivo della piaga.
per senso del dovere e non per paga.
che per i quattro soldi della paga
si vide offeso da quella fedifraga,
dritto nel punto dov'io punto la daga;
contaminata di moglie fedifraga;
per me, credetemi, che ad una piaga
da velenosa lancia; e per tal piaga
E io farò suonare la mia daga
se rimetto nel fodero la daga:
la nostra creatura! Questa daga
l'una ben non dimostra e non ci appaga,
con dolce mormorar susurra e vaga,
s'abitatori pur de l'aria vaga
e la spera del sol lucente e vaga,
ne' monti alpestri, e piaga aggiunge a piaga,
l'esce per da l'interna e grave piaga.
a l'alma ancora simplicetta e vaga
vote del propio umor ei se n'appaga,
e nel sublime ancor de l'aria vaga.
Colpo in fallo non vibra, e senza piaga
per troppo amor dissimulò la piaga).
sol gli lascia lambir con lieve piaga
tempi urlar si sentì; Sparta presaga,
ma vincitrice la possente Maga
e nuda mostra la leggiadra e vaga
Ma come fosse del suo mal presaga,
e fatto è il corpo suo tutta una piaga.
versando or da la bocca, or da la piaga