Rime di 'ido'

Trovate 78 rime per ido

dido
fido
grido
guido
ido
lido
nido
rido
sfido
sfrido
sgrido
sido
snido
strido
accido
affido
aikido
allido
ancido
annido
arrido
assido
coincido
collido
confido
conquido
cupido
decido
derido
diffido
disfido
disguido
divido
elido
gelido
iaido
incido
infido
intrido
irido
irrido
libido
malfido
mescido
miscido
occido
precido
raffido
rannido
recido
ricido
rifido
rigrido
riguido
risgrido
sconfido
sigfrido
sorrido
succido
suicido
trauccido
uccido
circoncido
condivido
disconfido
guardanido
intercido
radioguido
ridivido
sopraggrido
sottorido
suddivido
autoliquido
palmatifido
sottodivido
superliquido
bipennatifido
desaparecido

500 endecasillabi classici rimano con ido:
e di novo ripassa il varco infido
varca e pur degli amori amato nido,
e prende alfin dal caro amante fido
Mentre il mostro squamoso approda al lido
mill'alme in questo e'n quel remoto lido
e poiché dela Fama il chiaro grido
poiché trovato v'ho scampo sì fido,
tragittommi pur dianzi a questo lido
rondine vaga a ricomporre il nido.
E vien tra noi dal'africano lido
ma gli fu da dolor sospeso il grido
vengo a salvarti e di mia man t'uccido! -
crudele o me, me più d'ogni altro infido!
languì, dal cor traendo un debil grido,
gli ruppe il nodo e lo scacciò dal nido.
sospinse il ferro al suo signor malfido
al suon dela caduta, al tuon del grido.
se lasciaste per tema augelli il nido
questo il refugio lor secreto e fido.
Quest'era de' ladron la cova e'l nido,
ed Ero guarda, che da lido a lido
non molto lunge, ancor incerto, il lido;
quindi sviollo il saggio duce e fido.
di questi mostri abominandi il nido! -
quasi di festa popolare il lido.
infra i volanti ascoltatori un grido,
quel suo, canto non già, strepito e strido,
e darti infra le stelle eterno nido,
dela tua Senna al fortunato lido.
de' tuoi vanti immortali il chiaro grido,
i miei candidi augei ricovro e nido.
Avranno al'ombra sua tranquillo e fido
feci de' miei pensier refugio e nido.
questo scoglio romito e questo lido
dal consorte giamai diletto e fido;
e fere il ciel di doloroso strido.
bello essempio di fede, un ramo, un nido,
sospinge il flutto leggiermente al lido.
e del parto gentil ministro fido
'Europa ove ne vai?', risoni il grido;
credula, ahi troppo, al predatore infido.
in atto di pietà stanno insu'l lido
di gente in gente in ogni estremo lido.
tal era il nome suo, celebre il grido,
han canori augelletti opaco nido,
la face e gli aurei strali e l'arco fido,
indi al'instabil fè del flutto infido
e da principio, del suo patrio nido
Scorrendo va piacevolmente il lido
e dele voci infuriato al grido
per cacciarsi nel bosco esce del nido.
Volgo, né molto in alcun dio mi fido,
Temo non abbia dela Fama il grido
e l'orme già nel più riposto nido
Qual augellin che'l dolce usato nido
gli vola intorno e con pietoso strido
tal dagli occhi d'Adon, su'albergo fido,
trascorse il muto e solitario nido.
de' suoi dolci trastulli albergo fido,
seco scendea del fiume amico e fido
si fregiava la ripa intorno al lido
quando il malnato passaggiero infido
a questo mio già dolce antico nido.
se d'Etna il monte e di Trinacria il lido,
e lasciar teme, pria ch'attinga il lido,
tra gli scogli sommerso, il debil grido.
Parlo a chiunque intorno ode il mio grido
e quanti qui ne son, tanti ne sfido. -
Il mio leal custode, il balio fido,
tragittando a Calesso il salso lido,
dove inteso l'annunzio, udito il grido
Molle cedenti, ove te accolto il fido
Scorrendo va piacevolmente il lido
indi al'instabil fè del flutto infido
han canori augelletti opaco nido,
tal era il nome suo, celebre il grido,
in atto di pietà stanno insu'l lido
Europa ove ne vai?, risoni il grido;
dal consorte giamai diletto e fido;
questo scoglio romito e questo lido
feci de' miei pensier refugio e nido.
Avranno al'ombra sua tranquillo e fido
dela tua Senna al fortunato lido.
infra i volanti ascoltatori un grido,
quasi di festa popolare il lido.
di questi mostri abominandi il nido! -
quindi sviollo il saggio duce e fido.
ed Ero guarda, che da lido a lido
Quest'era de' ladron la cova e'l nido,
questo il refugio lor secreto e fido.
se lasciaste per tema augelli il nido
ma gli fu da dolor sospeso il grido
rondine vaga a ricomporre il nido.
tragittommi pur dianzi a questo lido
poiché trovato v'ho scampo sì fido,
varca e pur degli amori amato nido,
per cacciarsi nel bosco esce del nido.
Temo non abbia dela Fama il grido
gli vola intorno e con pietoso strido
trascorse il muto e solitario nido.
de' suoi dolci trastulli albergo fido,
seco scendea del fiume amico e fido
si fregiava la ripa intorno al lido
quando il malnato passaggiero infido
Il mio leal custode, il balio fido,
tragittando a Calesso il salso lido,
dove inteso l'annunzio, udito il grido
Il perseguìto Ebreo dal salvo lido
Satán replica allor: Qual strano grido
Come or vedesti, con perpetuo grido,
Di fede profanato. E a cui tu fido?
Riverenti piegar? No, s'io m'affido
Sprezzâr con lieto risonante grido.
Il suo tugurio, e per destin infido
Dei tolti figli a lei far mesto grido,
Fa il conte Orlando dispietato strido,
Non che da quei ch' eron vicini al lido;
Che vi fu tratto dal spietato grido,
Fan su quegli alber lor loquace grido.
possa tu, figlio, meritarti il grido
stava la Dira sul britanno lido
ratto qual lampo dal Piccardo lido
degl'ignivomi bronzi il tuono, e il grido
Il Bavaro lo vide, ed alto un grido
assai m'è grave udir di Marte il grido,
Dell'ardue cose per lui fatte il grido
desso il gran Duce. Me perduto! io grido,
Ma chi vil può mostrarsi in questo lido,
ove ancor suona d'Alessandro il grido?
cacciai la mano, e del dolore il grido
né mi rispose che il deserto lido.
furente, e tuttavia raspando il fido
mi guarda, mi conosce, e messo un grido,
cade spenta dal gaudio, ed io l'uccido.
Ma già levato avea dell'armi il grido
Doma del Siro la baldanza, al lido
di Cesare rival fu sì mal fido.
region delle stelle: e il patrio nido
Per tutto armi e guerrier, tripudio e grido
Più deste all'Arti e men tremanti al grido
Sacerdotesse, o care Grazie, io guido.
Qui né oscena malia, né plauso infido
fece il ciel risonar con chiaro grido,
spingendo il mare al più sassoso lido,
preparando a gli uccei sicuro il nido;
Lancilotto, di cor sì amico e fido
che di Pilade antico avanza il grido.
con quanto abbraccia il periglioso lido
ha il suo ripien d'odor leggiadro nido,
del tempio di Ciprigna, allor più fido
Con costui poscia del medesmo nido
ma sempre a lui congiunto il figliuol fido
pur sì grande è lo stuol che corre al grido,
e di Clodasso suo genero fido,
se di quella e di lui difendo il lido;
vide Avarco de' vostri antico nido,
delle prove ch'ei fa l'altero grido,
ho cangiato cercandolo arme e lido:
dell'occulto mio gir l'abito infido,
volea giunger ancor d'Iberia il lido;
e nel nostro passar, com'io confido,
lieto e 'n pace rimanga il natio nido:
cui l'orecchia intonò de' figli il grido
per la serpe mortal ch'assalta il nido;
che nell'Ebridi fredde aveva il nido,
richiamando la patria in alto grido.
Agenore con lui pose sul lido,
Poi di sette città nel suo bel nido,
che sien fra l'altre di più altero grido,
e col bel d'Imeneo legame fido
che della gran Brettagna ha sparso il grido
e con le mille voci in alto grido
ov'alto abbraccia il vago empireo nido
col piè si posa nel tartareo lido,
di por fine alla vita in questo lido,
come concede al nome eterno grido.
predisse a i cittadin del patrio lido,
E lassando i suoi campi e 'l patrio nido,
del magnanimo Gallo al primo grido
mentre quel trionfante sovra il lido
dell'alma Etruria il più fiorito nido
col grande Enrico al gallico suo lido;
virtù, senno, onestade ed amor fido,
in farvi ritornar congiunto e fido,
chi d'ogn'altro gran duce avanza il grido;
Siate dunque al mio dir sostegno fido,
ch'ei se ne senta almen dappresso il grido.
con l'ali alzate e ferme al dolce nido
sì forte fu l'affettüoso grido.
tener lo campo, e ora ha Giotto il grido,
chi l'uno e l'altro caccerà del nido.
pria che Latona in lei facesse 'l nido
Poi cominciò da tutte parti un grido
a l'umana natura per suo nido,
di sacrificio e di votivo grido
fecero tal, che se ne sparse il grido.
punto si cangia; ond'io pur: 'L'armi!' grido,
veneravam d'Apollo il santo nido;
posa e ristoro, e ne da' stirpe e nido
d'Itaca, imperio di Laerte, e nido
signor, - diss'egli - ormai piú non m'affido
Levossi al cielo un'altra volta il grido
Ettore ancise, come ardito e fido,
e disïoso, ancor che duro e valido
tra le squadre troiane un lieto grido,
(come dir si potrà), da questo infido
che t'è promesso. Le minacce e 'l grido
de' maggior nostri, il tuo famoso grido,
lungo le vie. Va per la schiera il grido
ecco i nemici». Di ciò corre il grido
basta del fatto), di poter m'affido
non pur di Troia abbandonato il nido,
e d'ornamenti ignudo, Eto, il piú fido
questa fatica. Enea, come dal grido
del suo cavallo. Alto levossi un grido
Camilla estinta, per lo campo un grido
e 'nsieme udissi col suo rombo un grido
e fuscelletti al cominciato nido
corre di tre galline al comun nido;
sul cener caldo pose in loco fido.
Vola per la città la fama, il grido,
con altri libbri posti in loco fido
già non lasciammo i dolci pegni e 'l nido
né la vita esponemmo al mare infido
per acquistar di breve suono un grido
a chiamar guerra in un concorde grido,
ed: 'A guerra mortal' disse 'vi sfido';
che mova a ricercar estranio lido,
provi l'onde fallaci e 'l vento infido,
il saluta da lunge in lieto grido,
Lascian al suon de l'arme, al vario grido,
e le fère e gli augei la tana e 'l nido.
tal va di sua bontate intorno il grido.
ch'avendo i padri amici e 'l popol fido,
bastan questi a ripormi entro al mio nido.
a la sua patria, a la sua fede infido,
e le colombe e i serpi in un sol nido,
che di torbidi sogni è fatto nido.
né di selva o d'augei fremito o grido,
e dice: 'O cavalier, seguendo il grido
duce seguite temerario e infido
Or d'Ascalona nel propinquo lido
Ed io pur ancor l'amo, e in questo lido
sol con l'ombra fugarli e sol co 'l grido.'
Giá non lasciammo i dolci pegni e 'l nido
né la vita esponemmo al vento infido,
per acquistar barbara terra e grido
par si lagni a Gesú quell'onda e 'l lido,
de' miracoli suoi spargendo il grido.
e schiva Sesto, e de la Tracia il lido,
a chiamar guerra in un concorde grido,
dicendo: - A guerra piú mortal vi sfido. -
che muova a ricercare estranio lido,
provi spesso il furor del vento infido;
il saluta lontan con lieto grido:
Lasciano al suon de l'arme, al vario grido,
e le fere e gli augei la tana e 'l nido.
tal va del suo valore intorno il grido!
Fugge Nicea, temendo al suono, al grido,
d'augello in guisa a cui del dolce nido
Ecco giá da le tende il servo fido
Da questo sacro e mal guardato nido
gloria ed onor portando al nostro lido,
Però se voi talor rampogno e sgrido,
questo empio seme disleale, infido,
con quel di tradimenti infame nido?-
mareggia, e lascia l'arenoso lido.
a la sua patria, a la sua fede infido,
e le colombe e i serpi in un sol nido,
e parean onde gonfie al roco strido
ch'Austro sospinga, mormorando, al lido.
portano innanzi i venti il suono al lido
volando: tal ei parve al fèro grido.
che di torbidi sogni è fatto nido:
non di selva o d'augei fremito o grido;
se piú gente menasse il duce infido,
che non ha fronde il bosco o arene il lido.
Ma pria d'ostili spoglie ornare il lido
togliendo a' Franchi il ben guardato nido,
che de l'altre avverrá, giá scòrte al lido,
nel periglio comun del mare infido?
- O Turchi in guerra forti, o popol fido,
per me passando a sí remoto lido,
durate meco, e 'n quel giá vecchio nido,
far contrasto solean del Mauro infido:
o vinti gli cacciâr di lido in lido.
compagni di gran nome e d'alto grido.
futura etá, né fia men chiaro il grido:
d'Africa quasi o pur di Spagna il lido:
altri, Malta salvando, il Trace infido:
Ciascuno alzava a quella vista il grido:
ma tardo era al soccorso il volgo infido,
Quel, tornar non potendo al dolce nido,
Ma pria che giunga a l'arenoso lido
strania vista spaventa il volgo infido,
ben ch'altra fama di piú certo grido
che fugargli potrò con l'ombra al grido. -
Ugon, Procoldo, Irpino il salso lido
trascorre e pone a morte il volgo infido.
cosí correan con spaventoso grido,
rotto il ritegno, i Turchi al salso lido.
Molle cedenti, ove te accolto il fido
Quasi rifiuto de gli dei Cupido?
In lieve spume il mar languiva, e fido
Le raccoglieva in seno al nuovo lido.
Presto sospireremo in stranio lido
D'Africa il nostro dolce antico nido.
Giunto sovra Melinde, il chiaro grido
E il mare ne risuona e il vicin lido,
Cresce maggiore il suono, e già l'infido
Ondeggiar rotti da festevol grido,
Non corser no, precipitaro al lido.
Ma la madre, se pure antico grido
Giacquesi il figlio fuor del patrio nido,
Invan s'oppose, e dell'oltraggio infido
Della vinta Lisbona il chiaro grido
Aranquez, e l'accoglie in sul bel lido,
Forse mercar vorrai di valor grido
Contro un inerme sen d'amor sol nido!
Primiero il grand'Enrico, e lor fe' grido:
Restaci a manca che d'Anteo fu nido:
Veggiamo sol, nè terra aprirsi o lido;
Lo spirar lusinghiero, il lieto grido
Dei nocchier sorse, e abbandoniamo il lido.
S'incalza, e volge vasti flutti al lido.
Grida il piloto, e ne rinforza il grido;
Ne afferra e fischia, e tal sonante strido
E lui fra i nembi raccogliesti al lido
Che in vaso scelto avevi eletto e fido:
All'impero cristian l'antico nido
Rieda il cacciato usurpatore infido
Cangiar gli giova con più dolce lido,
Ed egli: O genti, a cui di patrio nido
Quale dal Tago e dal famoso lido
Non è di novità desiro o grido
Su su, ti scuoti, che già scende al lido
Popolo ignoto e ai nostri riti infido.
Ora promesse ed ora suono infido
Che se la nuova gente a far qui nido
Chè non tengon costor terra nè lido,
Intentata lasciare arena o lido
Ove giunga e si franga il flutto infido.
Che condur faccia le sue merci al lido.
Nimico, o se la fè risponda al grido.
Pur gli consente quanto ei chiede infido,
Il buon consiglio tradì tosto il grido,
E presi fur mentre scendeano al lido,
Ma giunto al capitan, che dall'infido
E coll'esca rivede il dolce nido
Passer che serpe non paventa infido.
Fu Velloso il primier che lieto grido
Qui certo agresti ninfe han sede e nido,
Ben altro che dolci acque e fresco lido
Mentre d'immensa strage e sangue infido
Fuma lo stretto Cambalano e il lido.
Quindi famosa per antico grido
Cara e diletta or più, quanto il bel lido
Vedrà le belle insegne entro il suo nido
Sempre compagno avrà di lido in lido
Di fortunata impresa il chiaro grido.
Sapeva ei ben che il ciel promette al fido
E che s'ei dica a un monte: Or scendi al lido:
Cotanto oprò del bel portento il grido,
All'improvviso lascia andare un grido
Presa più dall'amor che da libido
Che troppe uova vuole dentro al nido
Perché si possa dir che sia un disguido
mi sparo, parte un colpo e mi suicido.
io punto la pistola e poi decido,
nuovamente errabondi al patrio lido,
Del mar lunghesso l'infecondo lido
annodati i ritegni, ecco sul lido
velocissima, e tosto fu sul lido.
al platano avvinghiarsi. Avean lor nido
Levossi a questo dire un alto grido,
mandâr gli Achivi un altissimo grido
per le navi, destâr per tutto il lido
più che il volger le vele al patrio nido.
trenta le navi che schierârsi al lido.
ricorderansi, e in breve. Intanto il fido
duro letto a Tifèo, siccome è grido;
su l'ondivaghe prore al patrio lido.
l'argoliche falangi a questo lido,
Siccome quando al risonante lido,
col gemer degli uccisi il vanto e il grido
farsi innanzi sapean. Ma quando il grido
e pareggiava di cinquanta il grido,
o dieci mila combattenti al grido
niun da morte il campò. Solo il suo fido
l'aperte braccia. Acuto mise un grido
gl'impetuosi Aiaci; indi, col fido
veleggiando ritorno al patrio lido,
notte medesma salperan dal lido.
avean dedotte all'arenoso lido.
Pur io so ben, che quando a questo lido
che inopportune sul cruento lido
l'onda, e si sparge di molt'alga il lido:
fuggiran sulle prore al patrio lido,
Tacque; e tutti mandâr di plauso un grido,
a pugnar sotto Troia, al patrio lido
che tra' guerrieri de' suoi tempi il grido
seguitarlo, se il vuole, al patrio lido:
acheo contempla ed il tacente lido,
elevando la voce: e a lui quel grido
la cieca notte, ma n'udìan lo strido.
indefesso l'incalza, e verso il lido
e un trambusto levossi e un alto grido
Qui ferma d'un acuto orrendo grido
più che il ritorno al caro patrio lido.
sento all'orecchio risonarmi il grido
sferzò i destrieri, e quei volaro al lido
mentr'essi al vento asciugano sul lido
degli Argivi tornato al patrio lido,
fe' di quel tratto un arenoso lido,
d'ogni parte, e fuggir con alto grido
lasciò la preda, pria che al caro nido
cresce, ed immenso si solleva il grido.
per non mai più redire al patrio lido.
coronavan le navi al secco il lido;
e Agamennón. Di questi a fior di lido
potrìa, nell'atto d'azzuffarsi, il grido:
dal tracio soffio flagellata al lido;
Surse allor d'ambe parti un alto grido.
torneran navigando al patrio lido.
che alle sue spalle con immenso strido
veloce nave che di Troia al lido
alle mie navi de' pugnanti il grido
del nemico, ad Achille era il più fido.
e d'Ettore alla volta alzando il grido,
di mezzo ai Teucri via si porta il fido
aver acuta la pupilla è grido,
venìa portato da quei forti al lido,
al precetto obbedìa. Lì stando, un grido
starem su i merli. E s'ei lasciato il lido
Disse, e i Teucri levâr d'applauso un grido.
nelle nari stillò. Lunghesso il lido
ad ogni dolce finché l'apra il grido
per me fatto campione in stranio lido
fosso volando ed or sul rauco lido,
al gigante guerrier, mise uno strido,
mortal cosa lo dice il comun grido.
Qual di Borea al soffiar l'onda sul lido
de' riguardanti stupefatti il grido.
gli manda il fiato nella nuca. Un grido
perir lungi dovea dal patrio lido.
sotto i portici eccelsi, esso e il suo fido
Cenere il risapessi, al patrio nido
Di sé spargesse per le genti il grido:
La prezïosa notte, e noi sul lido
Tutte si distendevano sul lido.
Ci addormentammo sul tranquillo lido.
E tra i lor rami fabbricato il nido
Non era: mesto sul deserto lido,
E a nuoto cerca il Feacese lido,
Presso ne fu, quanto d'uom corre un grido,
L'uno appo l'altro gli stendean sul lido,
Tutte misero allora un alto grido,
Quel, che l'orecchio mi percosse, un grido
Se non ch'io, ritirandomi dal lido,
Fûro del mar non seminato al lido;
E larghi nappi ad asciugar sul lido.
Dolenti in un, ci allargavam dal lido;
Di questa terra, o a più propinquo lido?'
Nella polve cadé, mandando un grido,
Che vi si scorgerìan, se il dolce nido,
L'esequie femmo, ove sporgea più il lido.
Vento di vela gonfiator, che fido
Solertemente apparecchiâr sul lido.
E la decima notte i dèi sul lido
I Feacesi scorgeran dal lido
«Io stessa, nome ad acquistarsi e grido,
Quindi si volse in cotal guisa al fido
Risonar s'ode il saccheggiato nido
Telemaco parlò. «Qual corre grido
Me dopo tanti affanni al patrio nido
Su dall'onda tirò nel curvo lido,
Su l'Ellesponto, ove più sporge il lido:
e li risveglia; e senza udirsi un grido,
fa entrar ne l'alto e abandonare il lido.
per l'alto mar di quel giovene infido,
de l'infelice Olimpia, e 'l pianto e 'l grido;
per affogarsi si spiccò dal lido:
Ruggier, commosso dunque al giusto grido,
slegò la donna, e la levò dal lido.
quando nuovo tumulto e nuovo grido
fe' risuonar da un'altra parte il lido.
Di piano in monte, e di campagna in lido,
quando all'entrar d'un bosco, un lungo grido,
Spinge il cavallo, e piglia il brando fido,
e di sua gente il pianto ode e lo strido,
bestemmia il ciel con spaventoso grido.
de' lor secreti testimonio fido.
(rispose un che parer volle il più fido).
e di fuoco egli, assai fôra quel grido. -
visto lo scudo, alzò il superbo grido
minacciando, e a Ruggier disse: - Io ti sfido.
all'alta voce, a quello orribil grido;
sì che lasciâr tutte le fiere il nido.
di Blaia e d'Arli e di Roano il lido;
Venir tra i suoi credette e in loco fido,